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Da Salvatore Esposito, ns. corrispondente da Barcellona

Un evento unico nel Mediterraneo

Il 18 settembre ho avuto l’opportunità di partecipare come Advisor per il mercato arabo alla tappa di Barcellona di Innovationship, il primo evento itinerante sull’innovazione nel Mediterraneo, organizzato da Factory Accademia in collaborazione con EY. Un format inedito: un vero e proprio hub dell’innovazione ospitato a bordo della nave MSC Orchestra, che per una settimana ha toccato alcune delle principali città del bacino mediterraneo – da Civitavecchia a Genova, Marsiglia, Barcellona, Ibiza e Cagliari – mettendo in contatto startup, investitori e istituzioni di tre Paesi: Italia, Francia e Spagna.

Il contesto: networking e contaminazione internazionale

L’obiettivo principale di Innovationship è favorire il networking tra gli attori dell’innovazione: venture capital italiani interessati a investire su startup estere, investitori internazionali pronti a scommettere sulle startup italiane, imprese pubbliche e private, università e centri di ricerca. Per le imprese italiane orientate all’export, un evento del genere rappresenta una piattaforma concreta per costruire partnership strategiche, comprendere trend tecnologici emergenti e cogliere opportunità di crescita in nuovi mercati.

Barcellona: la salute, l’AI e l’agritech come protagonisti

La tappa di Barcellona ha offerto un programma ricco e orientato al futuro. Nella giornata del 18 settembre, dopo l’apertura istituzionale, si sono alternati panel su:

  • Health Tech, con focus sulle innovazioni per la salute del futuro;
  • SuperTech, tecnologie disruptive che stanno riscrivendo il futuro;
  • Intelligenza artificiale e open innovation, con un caso studio sugli ecosistemi locali di Barcellona;
  • AgriFood Tech, su come coltivare, trasformare e innovare;
  • Costruzione collaborativa degli ecosistemi, per passare dalla competizione alla co-creazione.
Innovationship Barcellona: innovazione, internazionalizzazione e nuove opportunità per le startup italiane

Parallelamente, nello spazio espositivo si è discusso di Creator Economy e dell’ecosistema startup a confronto con VC e C-level, con sessioni di pitch e momenti di incontro diretto tra imprenditori e investitori.

Perché questo evento è strategico per gli imprenditori italiani?

Dal mio punto di vista di consulente in innovazione e internazionalizzazione, Innovationship è molto più di un evento: è un laboratorio galleggiante dove idee, capitali e talenti si incontrano. In particolare, trovo cruciale il tema delle startup fondate da italiani all’estero. Queste realtà, spesso ibride, uniscono il “saper fare” italiano con una forte radicazione locale nei Paesi ospitanti. Creare canali privilegiati tra questi imprenditori e gli investitori italiani significa valorizzare l’eccellenza del Made in Italy anche fuori dai confini nazionali e favorire un modello di internazionalizzazione “a due vie”.

Temi caldi per chi esporta: settori e tecnologie emergenti

Gli argomenti trattati durante l’intero percorso di Innovationship sono estremamente rilevanti per le imprese che guardano all’estero: PA e smart cities, sostenibilità e mobilità, cybersecurity e 5G/6G, edge computing e calcolo quantistico, robotica, design, blockchain, agroalimentare, salute e farmaceutico. Per un imprenditore italiano interessato all’export, questi settori rappresentano nuovi mercati e nuove catene del valore, dove l’innovazione tecnologica può essere la leva per posizionarsi in maniera competitiva.

Un’esperienza immersiva: format e opportunità

L’evento ha alternato tavoli di discussione, demo days, workshop pratici e bootcamp formativi. A bordo, oltre 500 stakeholder, 200 startup e 200 speaker hanno animato più di 60 talk, 20 seminari e 7 pitching competition. La formula “residente” (per chi ha seguito l’intera crociera) e “local attendee” (per chi, come me, ha partecipato solo ad alcune tappe) ha reso l’evento flessibile e inclusivo, permettendo anche a chi ha tempi più limitati di vivere una giornata densa di contenuti e contatti.

Innovazione e internazionalizzazione come rotta comune

Innovationship dimostra come innovazione e internazionalizzazione siano due facce della stessa medaglia: senza apertura ai mercati esteri, la tecnologia rischia di rimanere confinata; senza innovazione, l’export rischia di perdere competitività.

Per gli imprenditori italiani orientati all’estero, eventi come questo sono occasioni preziose per scoprire trend, incontrare partner ed investitori, e immaginare modelli di business globali. Il Mediterraneo – con la sua storia di scambi e contaminazioni – torna così a essere una rotta privilegiata per il futuro delle startup italiane.


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