
Un passo decisivo verso l’integrazione e la competitività internazionale del comparto fieristico nazionale
Una svolta importante per il sistema fieristico italiano e per l’internazionalizzazione delle imprese: AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) e IT-EX (Italian Association of International Exhibitions) hanno siglato un’intesa presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso. L’accordo, firmato dai presidenti Maurizio Danese (AEFI) e Raffaello Napoleone (IT-EX), segna una collaborazione operativa e strategica senza precedenti tra le due principali associazioni del settore.
Un settore chiave per l’economia italiana
Il sistema fieristico italiano è quarto al mondo e secondo in Europa, con numeri che evidenziano la sua rilevanza economica: genera un indotto complessivo di 22 miliardi di euro e rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere le piccole e medie imprese italiane sui mercati globali. Le fiere si confermano particolarmente cruciali per l’internazionalizzazione delle PMI e per la promozione del Made in Italy.
Gli obiettivi dell’intesa
L’accordo punta a valorizzare il ruolo delle manifestazioni fieristiche come strumento strategico di politica industriale, con l’obiettivo di:
- Rafforzare la collaborazione tra le principali associazioni del settore
- Sostenere l’attrattività e l’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano
- Consolidare una rappresentanza unitaria e autorevole verso le istituzioni nazionali e internazionali
- Accrescere la competitività del sistema fieristico nazionale sui mercati globali
Il Comitato di coordinamento
La Lettera di intenti prevede la costituzione di un Comitato paritetico di coordinamento composto da 12 membri, sei per ciascuna associazione. La presidenza è affidata a Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, che ha sottolineato come la frammentazione rappresenti un limite per il settore.
Secondo Bozzetti, il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario è indispensabile creare sinergie e sviluppare una visione condivisa, superando logiche territoriali e di appartenenza.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Maurizio Danese, presidente AEFI, ha definito la firma come una svolta decisiva verso un percorso di integrazione. Ha evidenziato come lo scenario geopolitico attuale imponga una visione strategica che superi campanilismi e frammentazioni, sottolineando che il sistema fieristico è una leva imprescindibile per la crescita delle PMI e per le politiche di internazionalizzazione.
Raffaello Napoleone, presidente IT-EX, ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo e l’azione comune, specialmente in un contesto economico e geopolitico complesso. Le fiere si confermano uno strumento fondamentale per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle micro, piccole e medie aziende.
Il ministro Adolfo Urso ha evidenziato come questo accordo rafforzi il ruolo delle fiere e ne consolidi la funzione al servizio delle imprese italiane e della loro presenza internazionale, contribuendo alla competitività del Paese.
Prospettive per l’export italiano
Questa intesa rappresenta un’opportunità strategica per le aziende esportatrici italiane. Un sistema fieristico più coeso e competitivo significa:
- Maggiore visibilità internazionale per i prodotti e servizi italiani
- Piattaforme più efficaci per il networking B2B
- Supporto più strutturato alle PMI nell’approccio ai mercati esteri
- Rafforzamento della reputazione del Made in Italy
L’accordo arriva in un momento particolarmente significativo, quando le tensioni geopolitiche internazionali e la riconfigurazione delle catene di valore globali rendono ancora più cruciale la presenza delle imprese italiane nelle principali manifestazioni fieristiche internazionali.
Precedenti e sviluppi futuri
L’intesa consolida il percorso avviato con il protocollo siglato tra le due associazioni lo scorso settembre. Il Comitato di coordinamento avrà il compito di sviluppare le linee operative della collaborazione e di elaborare proposte strutturate da sottoporre agli organi deliberanti delle rispettive associazioni.
Tra gli obiettivi di medio-lungo termine figura anche la prospettiva di una riforma organica del sistema fieristico, eventualmente attraverso un apposito disegno di legge, con strumenti di sostegno finanziario al comparto.
Questa svolta nel sistema fieristico italiano rappresenta un segnale importante per tutte le imprese che vedono nell’export una leva strategica di crescita. Un settore fieristico più forte e coordinato è infatti un alleato fondamentale per il successo internazionale del Made in Italy.




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