Vision 2030 sta cambiando il ritmo del paese. Il programma da oltre 700 miliardi di dollari punta a diversificare l’economia e ad attrarre turismo, capitali e innovazione.
Nel 2023 le esportazioni italiane verso l’arabia saudita hanno raggiunto 4,9 miliardi di euro, +19% rispetto al 2022. Questo dato mostra che il mercato è ricettivo verso prodotti di alta gamma.
Quali settori crescono più velocemente? Macchinari, veicoli, apparecchiature elettriche e medicali, chimico-farmaceutico, design, moda e agroalimentare guidano la domanda.
Per le imprese italiane le opportunità sono concrete: servono tecnologia, qualità e servizi affidabili. Capire il contesto del mercato saudita e il ruolo del medio oriente aiuta a pianificare l’ingresso.
Questa guida offre un approccio pratico per valutare il valore delle chance e preparare strategie sostenibili nel futuro, considerando relazioni commerciali e il valore complessivo del paese come hub.
Punti chiave
- Vision 2030 apre opportunità concrete per i prodotti italiani.
- Le esportazioni 2023 a 4,9 mld€ confermano interesse verso il made italy ad alto valore.
- Settori trainanti: meccanica, sanitario, moda, design e food.
- Serve un approccio pragmatico: partner locali, contratti e coperture finanziarie.
- Valutare rischi normativi e tempi di procurement pubblico.
Panorama attuale del mercato saudita: crescita, relazioni con l’Italia e momentum presente
Il trend commerciale tra Italia e il Regno evidenzia segnali chiari di accelerazione nel 2023. Esportazioni italiane verso il Paese hanno toccato 4,9 miliardi euro, un +19% rispetto al 2022, con una quota del 2,8%.
Questi numeri spiegano perché la crescita è percepita come reale e ripetibile. L’Italia resta seconda tra i fornitori UE, dopo la Germania, e davanti a Regno Unito e Francia. Il valore dell’export può aumentare con specializzazione e servizio.

Il contesto regionale aiuta: gli emirati arabi uniti funzionano come hub logistico. Dubai e il porto di Jebel Ali accorciano i tempi e semplificano le spedizioni verso i mercati del Golfo, Asia e Africa.
“Usare Jebel Ali come piattaforma spesso riduce i lead time e le complessità doganali.”
- Momentum positivo per le relazioni commerciali tra italia arabia saudita.
- Consolidare flussi via emirati arabi accelera la penetrazione locale.
- Attenzione a volatilità e noli: il ruolo degli hub mitiga i rischi.
Arabia Saudita mercato Made in Italy: dove cresce la domanda e quali prodotti trainano
Dai numeri emergono chiaramente i comparti che spingono la domanda per prodotti italiani.
Manifatturiero ad alto valore: quasi la metà delle esportazioni è composta da macchinari, veicoli e apparecchiature elettriche e medicali. Qui l’affidabilità e l’assistenza post-vendita diventano discriminanti.
Chimico-farmaceutico, design e moda
Il chimico-farmaceutico richiede compliance elevata; qualità e innovazione premiano. L’arredo e la moda continuano a beneficiare dell’apprezzamento per i dettagli e il design made italy.
Agroalimentare e F&B
Il settore alimentare cresce: +4,78% atteso entro il 2027 e l’obiettivo è localizzare l’85% della produzione al 2030. C’è spazio per ingredienti premium, tecnologie foodtech e private label.
| Settore | Vantaggio competitivo | Opportunità | Consiglio pratico |
|---|---|---|---|
| Macchinari & Medicale | Affidabilità, service | Progetti infrastrutture | Offrire manutenzione programmata |
| Chimico-farmaceutico | Standard elevati | Forniture ospedaliere | Certificazioni e compliance |
| Food & F&B | Qualità percepita | Private label, foodtech | Packaging resistente al caldo |
I driver strutturali della domanda: Vision 2030, investimenti miliardari e mega-progetti
La spinta del piano vision 2030 ha acceso cantieri e piani strategici che cambiano la scala della domanda.
NEOM è l’esempio più eclatante: una smart city da 500 miliardi dollari con isole di lusso, poli industriali e resort montani. Questo tipo di progetto genera bisogni su costruzione, tecnologie smart e mobilità.

Progetti e ricalibrazione 2025
Il piano mobilita oltre 700 miliardi per la trasformazione dell’economia. Il Regno punta a 100 milioni di visitatori entro il 2030.
- Turismo e sport: hotel, arene e eventi richiederanno arredo e attrezzature HORECA.
- Sanità e formazione: ospedali e campus necessitano di dispositivi medicali e ICT.
- Minerario: oltre 100 miliardi dollari allocati stimolano macchine e servizi per l’estrazione.
| Area | Spesa prevista | Domanda chiave |
|---|---|---|
| NEOM & grandi opere | 500 miliardi dollari | Smart tech, costruzioni, mobilità |
| Sanità & formazione | — | Medical devices, ICT, arredi |
| Energia & digitale | — | Rinnovabili, data center, storage |
Il ruolo per le imprese estere è chiaro: chi offre tecnologia, certificazioni e servizi post-vendita avrà vantaggio sui nuovi mercati, anche sfruttando hub come gli emirati arabi.
Strategie di ingresso per le imprese italiane: come cogliere le opportunità del mercato saudita
Entrare nel Golfo richiede decisioni concrete su modello commerciale, finanza e logistica. Una scelta pianificata riduce i rischi e aumenta le chance di vincere gare e contratti pubblici.
Go-to-market pratico: decidere tra distributore locale, joint venture o presenza diretta a Riyadh dipende dal ticket medio, dal controllo del brand e dai servizi post-vendita richiesti. Gli operatori con uffici sul posto accelerano l’accesso ai decision maker.
Finanza e strumenti: lettere di credito, garanzie, anticipi su fatture e coperture su cambio o rischio politico riducono l’esposizione di cassa. SACE, SIMEST e ICE offrono consulenza e supporto per l’internazionalizzazione.
- Base a Dubai e Abu Dhabi e porto di Jebel Ali: hub logistico ideale per riesportare nel Medio Oriente.
- Nel 2024 l’interscambio Italia-EAU ha superato i 10 miliardi; a febbraio 2025 sono stati siglati oltre 40 accordi per 40 miliardi dollari.
- Offerta vincente = prodotto + servizi (installazione, formazione, SLA) e contratti chiari su pagamenti e arbitrato.
Compliance e cultura contano: rispettare standard tecnici, etichettatura e regole di procurement evita ritardi. Pianificare packaging e stoccaggio per il caldo è essenziale, specie nel F&B e farmaceutico.
“Strutturare la presenza locale e usare hub come Dubai accelera l’ingresso e minimizza costi e tempi.”
Prospettive al 2030: traiettorie di crescita e ruolo dell’Italia nei mercati del Golfo
Guardando al 2030, vision 2030 manterrà una dinamica di crescita nella sanità, nel turismo, nel digitale e nelle rinnovabili.
Per le imprese italiane questo significa opportunità concrete: project pipeline e budget pluriennali offrono spazio per offerte integrate prodotto+servizi.
Rafforzare la presenza nel regno e creare partner affidabili negli emirati arabi uniti riduce tempi e rischi logistici, sfruttando hub come Jebel Ali.
Investire in innovazione, assistenza post-vendita e formazione tecnica aumenta il valore medio per cliente e la probabilità di vincere gare.
In sintesi: preparare documentazione, referenze e team locali ora farà la differenza nei prossimi anni di sviluppo.




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