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L’Arabia Saudita compie un passo storico verso l’apertura del mercato immobiliare agli investitori stranieri.

Dalla ns. corrispondente per il Medio Oriente

La Real Estate General Authority (REGA) ha lanciato a inizio dicembre la piattaforma nazionale “Saudi Properties”, che gestirà tutte le transazioni immobiliari per non sauditi in vista dell’entrata in vigore della nuova legge sulla proprietà immobiliare straniera prevista per gennaio 2026.

Un’opportunità da 30 milioni di riyal

Per le aziende italiane attive nei mercati arabi, questa riforma rappresenta un’occasione senza precedenti. La normativa consente agli investitori stranieri, sia persone fisiche che giuridiche con licenza per attività professionali o economiche, di acquistare immobili necessari alle proprie operazioni commerciali, incluse proprietà per uffici e residenze dei dipendenti. Per progetti di sviluppo immobiliare finalizzati alla vendita o locazione, è previsto un investimento minimo di 30 milioni di riyal (circa 7,4 milioni di euro).

Geografia degli investimenti

La legge permette la proprietà straniera in zone geografiche specifiche, con focus particolare su Riyadh e Jeddah come hub strategici per gli investimenti. Per Makkah e Madinah, l’accesso è limitato a investimenti attraverso società immobiliari quotate, con restrizioni specifiche che tutelano la sacralità di questi luoghi.

Le imprese italiane potranno utilizzare la piattaforma digitale per identificare opportunità, comunicare con sviluppatori, verificare requisiti e completare le procedure di acquisto attraverso un ecosistema integrato che garantisce trasparenza e affidabilità.

Quadro fiscale e regolamentare

La normativa prevede una tassa di trasferimento immobiliare fino al 5% del valore dell’immobile per le vendite effettuate da stranieri, da sommare all’imposta sulle transazioni immobiliari già esistente del 5%. Il sistema sanzionatorio è rigoroso, con multe fino a 10 milioni di riyal per violazioni e possibilità di vendita forzata in casi gravi.

Perché è strategico per l’export italiano

Per le PMI italiane che operano nel Regno, dalla manifattura al design, dall’agroalimentare alle tecnologie, possedere immobili rappresenta un segnale di impegno a lungo termine e facilita le operazioni sul territorio. Il settore immobiliare saudita ha raddoppiato il proprio contributo al PIL, passando dal 5,9% nel 2023 a circa il 12% nel 2024, riflettendo la rapida trasformazione economica guidata da Vision 2030.

La piattaforma Saudi Properties non è solo uno strumento amministrativo, ma un facilitatore strategico che riduce le barriere all’ingresso per gli investitori internazionali. Per le aziende italiane che considerano un’espansione stabile nel mercato saudita, questa finestra di opportunità va colta con tempestività, preparando la documentazione necessaria e identificando le zone più strategiche per il proprio settore di attività.

Il Real Estate Future Forum di Riyadh, previsto per gennaio 2026, offrirà ulteriori occasioni di networking e approfondimento sulle dinamiche del mercato immobiliare saudita.

Fonte: thesaudiboom.com


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