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Questa guida è uno strumento pratico per difendere il Made in Italy unendo marchi registrati e protezione tecnica degli involucri con il grado adeguato. L’obiettivo è ridurre i rischi di contraffazione e i danni da agenti esterni ai dispositivi destinati all’export.

Si illustrano criteri operativi e soluzioni hardware con esempi reali di fornitori certificati. I contenitori Supertronic, testati secondo VDE 0470 Parte 1 / EN 60529 / IEC 529, coprono formati portatili, da tavolo, terminali e a parete con gradi IP54, IP65, IP66, IP67.

Il testo spiega come scegliere il grado in funzione degli ambienti d’uso e della continuità operativa. Sono presentate opzioni di personalizzazione come lavorazioni CNC, stampa digitale UV e tastiere a membrana per contenitori pronti all’assemblaggio.

Per approfondire criteri di eligibilità e mercati esteri si rimanda a una guida pratica sul tema: criteri per l’export delle PMI.

Principali punti

  • Unire marchio registrato e protezione tecnica per difendere il brand.
  • Selezionare il grado adeguato in base agli ambienti di utilizzo.
  • Ridurre rischi di contraffazione e danni meccanici o ambientali.
  • Usare fornitori certificati e standard EN 60529 / IEC 529.
  • Valutare opzioni di personalizzazione per produzioni su misura.

Perché la tutela del Made in Italy all’estero è cruciale contro contraffazione e imitazioni

Difendere il Made in Italy nei mercati esteri richiede una strategia che unisca tutela legale e scelte operative mirate. La registrazione del marchio offre una prima barriera, ma la protezione efficace nasce dall’integrazione con controlli sui canali di vendita e sulle caratteristiche del prodotto.

Rischi tipici nei mercati internazionali e impatto su identità di marca

Nei nuovi mercati la contraffazione agisce in diversi modi: copie fisiche, inserzioni fuorvianti e shop non autorizzati online. Questo crea confusione sull’uso del marchio e mette a rischio reputazione e margini.

Una valutazione delle condizioni di vendita e dei canali riduce esposizione. Va pianificata anche la sorveglianza attiva su marketplace e social.

Diritti territoriali: cosa cambia quando il brand viaggia

I diritti di marchio sono territoriali. Occorre estendere la protezione prima del lancio per evitare contenziosi e fermi operativi.

Le differenze normative e i tempi di registrazione impongono una misura delle priorità paese per paese. Inoltre le scelte tecniche sugli imballi e materiali devono considerare l’esposizione a polvere, acqua e altri corpi estranei.

Una protezione preparata in modo puntuale facilita la sorveglianza e rende più efficace la difesa del segno distintivo.

Strategia di marchio per l’export: registrazione internazionale e prevenzione delle violazioni

Definire dove e quando registrare il marchio riduce il rischio di blocchi doganali e imitazioni. La scelta dei paesi dipende da volumi attesi, canali di distribuzione e rischio di violazione.

Estensione geografica: priorità e tempistiche

Si suggerisce una roadmap per depositi nazionali, regionali o tramite sistemi internazionali. Priorità ai mercati con distributori attivi e maggiori volumi.

Standard interni di controllo documentale devono tracciare il numero di domande, stati e rinnovi in ogni paese.

Paesi con registrazione obbligatoria

In Kenya, Egitto e Indonesia la registrazione del marchio è prerequisito per importare prodotti. Senza deposito si rischiano ritardi nelle spedizioni e blocchi del contatto con le autorità doganali.

Errori comuni da evitare

  • Depositi tardivi o classi merceologiche incomplete.
  • Mancata sorveglianza dei segni e assenza di budget per opposizioni.
  • Varianti grafiche non coperte e assenza di prove d’uso.

Allineare la strategia legale con il lancio del prodotto e i materiali di comunicazione è essenziale. Audit periodici verificano coerenza tra etichette, packaging e marchi registrati.

Operatività anti-contraffazione: dogane, piattaforme digitali e domini locali

Le contromisure operative si fondano su dossier doganali chiari e su sorveglianza digitale costante.

Blocchi doganali e misure di frontiera

Preparare un pacchetto documentale aiuta a sbloccare spedizioni contro sospetti di contraffazione.

Documenti chiave includono certificati di registrazione, immagini del marchio, prove d’uso e autorizzazioni distributori.

Va stabilito un contatto diretto con l’importatore autorizzato per risolvere segnalazioni e ridurre i fermi impropri.

Web e social: accesso e requisiti di registrazione

Alcune piattaforme richiedono la registrazione del marchio per account ufficiali e pubblicità. WeChat è un esempio noto.

La registrazione rapida consente l’uso di strumenti promozionali e accelera le rimozioni di inserzioni fraudolente.

Domini ccTLD e prove di titolarità

Molti ccTLD richiedono prova di titolarità se manca un domicilio locale. È il caso di alcune estensioni australiane.

Una policy interna su domini, rinnovi e recupero riduce il rischio di usi abusivi e supporta la rapidità di intervento.

  • Implementare sorveglianza online con report periodici sui marketplace e social.
  • Mantenere dossier aggiornati per accelerare le misure di tenuta documentale.
  • Curare qualità e conformità del prodotto in ingresso per diminuire contestazioni.
  • Prevedere imballi con tenuta a polvere e acqua per proteggere la logistica durante i controlli.

Protezione IP export: significato “Ingress Protection” e standard tecnici per l’export

Il codice Ingress Protection definisce la capacità di un involucro di resistere a polvere e acqua. È un sistema riconosciuto a livello internazionale che facilita la scelta del grado protezione per dispositivi destinati ai mercati esteri.

grado protezione

Che cos’è la classificazione: numeri, lettere e misura di base

La classificazione è composta da due cifre. Il primo numero indica la barriera contro corpi solidi. Il secondo numero misura la resistenza a liquidi e immersioni.

Standard riconosciuti

Test e certificazioni seguono gli standard EN 60529 / IEC 529 e VDE 0470 Parte 1. La conformità assicura risultati confrontabili tra fornitori e modelli.

Prima cifra: solidi e polvere (0–6)

La scala va da 0 (nessuna protezione) a 6 (ermetico alla polvere). Questo numero aiuta a valutare la resistenza a particelle fini durante la logistica.

Seconda cifra: liquidi, spruzzi e immersione (0–8)

La seconda cifra varia da 0 (nessuna protezione) a 8 (immersione prolungata oltre 1 m). È cruciale per ambienti con getti d’acqua o procedure di lavaggio.

Lettere aggiuntive: quando contano

Le lettere opzionali chiariscono casi particolari: f per olio, H per alta tensione, M e S per prove con parti in movimento o ferme, W per uso outdoor.

  • Definizione chiara del grado protezione per confronti d’acquisto.
  • Scegliere IP54 per uso indoor; IP65–IP67 per ambienti difficili.
  • La conformità agli standard riduce i rischi durante la distribuzione internazionale.
Elemento Scala Significato pratico
Protezione da corpi solidi 0–6 Da nessuna protezione a ermetico alla polvere
Resistenza ai liquidi 0–8 Da nessuna protezione a immersione oltre 1 m
Lettere aggiuntive f, H, M, S, W Specifiche per olio, alta tensione, test dinamici e uso outdoor

Come scegliere il grado di protezione IP per macchine e involucri destinati all’export

Un criterio pratico per il grado parte dall’esposizione a polvere e dalla necessità di resistenza ai getti d’acqua. La scelta dipende dalle condizioni operative, dalla frequenza dei lavaggi e dal tipo di prodotto trattato.

Ambienti e condizioni

Per ambienti indoor con polveri leggere e assenza di lavaggi intensi, il grado 54 è di norma sufficiente.

Se la linea è soggetta a spruzzi o lavaggi occasionali, considerare 65 per resistere a getti a bassa pressione.

Da getti a immersione: esempi pratici

IP66 è indicato per getti potenti e pulizie frequenti. IP67 copre immersioni accidentali fino a 1 m.

Per immersioni prolungate oltre 1 m, come apparecchiature sommerse temporaneamente, scegliere IP68 (es. 1,5 m). Questi esempi aiutano nella valutazione progettuale.

Igiene e prodotti alimentari

In food, dairy e carni i cicli di sanificazione richiedono gradi alti e guarnizioni resistenti ai detergenti.

Valutare materiali compatibili con i prodotti chimici usati e pianificare test reali di getti, spruzzi e cicli di lavaggio.

  • Fattori decisivi: ambiente, esposizione a polvere, acqua, cicli di lavaggio, requisiti igienici.
  • Per granuli e polveri mirare alla prima cifra 5–6.
  • Verificare il grado dichiarato su etichetta o manuale e validarlo in condizioni reali.

Soluzioni hardware: involucri e contenitori con tenuta IP per dispositivi esportati

Per apparecchi destinati alla vendita all’estero, gli involucri devono bilanciare tenuta, facilità di integrazione e opzioni di personalizzazione.

Supertronic propone contenitori plastici certificati con grado protezione IP54, IP65, IP66 e IP67 secondo VDE 0470 Parte 1 / EN 60529 / IEC 529.

Opzioni pronte e personalizzabili

Esistono modelli a parete con tenuta di serie e versioni portatili rese ermetiche tramite O‑ring.

Le guarnizioni O‑ring mantengono la tenuta contro acqua e getti, facilitando la manutenzione sul campo.

  • Corpi solidi e polvere: quadri e terminali a parete usano guarnizioni e chiusure rinforzate per limitare l’ingresso di particelle.
  • Lavorazioni: CNC e stampa digitale UV velocizzano l’adattamento del prodotto alla linea e alla grafica del brand.
  • Interfacce: tastiere a membrana e cover adesive proteggono da spruzzi e mantengono il grado durante l’uso.

Uniformità di montaggio e finitura è cruciale. Solo controlli produttivi costanti assicurano che il grado dichiarato sia rispettato.

Si consiglia di scegliere IP54 per ambienti indoor e IP65–IP67 per condizioni gravose. Validare la scelta con test di campo e pianificare scorte e varianti per mercati con requisiti diversi.

Criteri d’acquisto e budgeting: dal grado di protezione alla riduzione di manutenzione

Un approccio d’acquisto parte dalla valutazione delle reali condizioni d’uso. Si considerano igiene, cicli di lavaggio, polverosità e rischi di spruzzi.

Inserire il giusto grado protezione riduce sostituzioni e interventi. Macchine con grado adeguato lavorano in modo fluido e resistono ai lavaggi con acqua e detergenti.

Verificare il grado sul manuale o sull’etichetta (formato IPXX) e richiedere audit fornitore. La personalizzazione dei contenitori accelera l’integrazione sul prodotto e abbassa i costi nascosti.

  • Definire scorte di guarnizioni e piani di controllo per mantenere la tenuta nel tempo.
  • Inserire clausole contrattuali su conformità e accettazione lotti.
  • Valutare impatto su assicurazioni e requisiti cliente nella matrice di rischio.
Voce Indicazione Impatto economico
Requisiti igienici Scelta grado più alto per lavaggi frequenti Minori fermi, minori ricambi
Verifica documentale Etichetta/manuale; audit fornitore Riduce contestazioni e ritardi
Esempio costi Costo extra involucro vs risparmio fermi Payback in anni; TCO inferiore

Verso mercati esteri più sicuri per il Made in Italy: azioni concrete e partner giusti

Un approccio pratico combina registrazioni tempestive, dossier doganali e scelte tecniche sul grado degli involucri per migliorare la protezione della filiera.

Team Luppi fornisce consulenza normativa paese per evitare vincoli in Kenya, Egitto e Indonesia. HonorPack guida sulla scelta del grado per linee di confezionamento in presenza di getti d’acqua e cicli di lavaggio.

Supertronic offre involucri testati secondo EN 60529 / IEC 529 e VDE 0470 Parte 1, con opzioni per resistere a getti d’acqua, immersione e liquidi.

Si raccomandano audit periodici su account digitali e domini, test in ambienti rappresentativi e verifiche di contatto e tenuta guarnizioni.

Esempio di workflow: selezione mercato, verifica prerequisiti, scelta del grado, validazioni tecniche, lancio controllato e governance con KPI su depositi, opposizioni e take‑down.

Formazione interna e partnership tra legale, engineering e supply chain sono decisive per difendere i prodotti Made in Italy all’estero.

FAQ

Che differenza c’è tra marchio registrato in Italia e marchio valido all’estero?

Un marchio registrato in Italia tutela l’uso sul territorio nazionale. Per avere protezione all’estero è necessaria la registrazione nel paese target o l’estensione tramite strumenti internazionali come il marchio comunitario (UEIPO) o la registrazione internazionale tramite il Sistema di Madrid. I diritti sono territoriali: senza registrazione locale il titolare può avere poca o nessuna tutela contro imitazioni e sequestri.

Quali rischi comporta esportare senza tutela del marchio?

Senza protezione si rischiano contraffazione, confusione del consumatore, sequestri doganali e perdita di valore della marca. I danni includono calo delle vendite, costi legali elevati e danni all’immagine. Mercati con scarsa applicazione dei diritti di proprietà intellettuale aumentano tali rischi.

Quali paesi richiedono obbligatoriamente la registrazione del marchio per importare?

Alcuni paesi richiedono registrazione locale per avviare pratiche di tutela o per procedere a rimozioni su marketplace. Esempi pratici citati sono Kenya, Egitto e Indonesia. In questi mercati la presenza documentale del titolare facilita interventi contro imitazioni.

Quali errori comuni vanno evitati prima del lancio di un prodotto estero?

Errori frequenti: non verificare conflitti di marchio locali, non registrare nomi e design nelle lingue del mercato, sottovalutare domini locali (ccTLD), e non predisporre prove di titolarità per piattaforme e dogane. Pianificare la strategia di registrazione e la documentazione evita contestazioni costose.

Come funzionano i blocchi doganali contro la merce contraffatta?

Le dogane possono fermare spedizioni sospette su richiesta del titolare del diritto. Serve documentazione probante: certificati di registrazione, fatture, campioni e dichiarazioni di autenticità. Un dossier chiaro accelera le procedure di confisca e distruzione delle merci contraffatte.

Quando la registrazione del marchio è requisito per accedere a piattaforme digitali?

Alcune piattaforme e canali social richiedono prova di titolarità per aprire store o per utilizzare strumenti di protezione. Esempio pratico: servizi integrati e app locali come WeChat possono richiedere registrazioni o verifiche specifiche per brand esterni. La mancanza di documenti limita funzioni e rimedi.

Come dimostrare titolarità di un marchio senza domicilio locale per un dominio ccTLD?

In assenza di sede locale, si possono utilizzare procurazioni, documenti notarili, registrazioni internazionali e certificati di registrazione del marchio. Alcuni registrar accettano autorizzazioni formali o distributori locali come contatti tecnici. Le prove devono essere aggiornate e firmate secondo requisiti nazionali.

Che cosa indica la classificazione “Ingress Protection” e come si legge?

La classificazione Ingress Protection descrive il grado di tenuta contro polvere e liquidi. È espressa come «IP» seguito da due caratteri numerici: la prima cifra indica protezione da corpi solidi e polvere (0–6), la seconda dalla penetrazione di liquidi, spruzzi o immersione (0–8). A volte sono presenti lettere aggiuntive che forniscono informazioni specifiche sul comportamento in uso.

Quali sono gli standard tecnici riconosciuti per la classificazione?

Gli standard principali sono EN 60529 e la corrispondente IEC 60529 (talvolta indicata come IEC 529 nelle versioni più vecchie) e norme nazionali correlate come VDE 0470 Parte 1. Questi riferimenti definiscono prove e criteri per assegnare i livelli di protezione.

Cosa indica la prima cifra nella scala IP?

La prima cifra (0–6) misura la protezione contro l’ingresso di corpi solidi e polvere. Esempi: 0 nessuna protezione, 5 protezione parziale contro polvere, 6 protezione totale contro polvere. Il valore 6 significa che il dispositivo è a tenuta contro la penetrazione di particelle solide.

Cosa indica la seconda cifra nella scala IP?

La seconda cifra (0–8) valuta la resistenza ai liquidi: da nessuna protezione (0), a spruzzi, getti d’acqua e immersioni fino a profondità specifiche (7 e 8). Il valore 7 indica resistenza all’immersione temporanea; 8 prevede immersione prolungata a condizioni concordate con il produttore.

Quando contano le lettere aggiuntive come f, H, M, S, W?

Le lettere aggiuntive forniscono informazioni complementari: per esempio «H» indica protezione contro accessi ad alta tensione, «M» test condotto con movimento durante l’esposizione a liquidi, «S» test condotto in condizioni di solidezza, «W» condizioni di servizio con tempo variabile. Vanno considerate per applicazioni specifiche in ambienti operativi critici.

Come scegliere il grado di protezione per macchine destinate all’export?

Valutare ambiente d’uso (polvere, getti d’acqua, immersione), frequenza di manutenzione e requisiti igienici. Stabilire scenari reali: uso indoor, outdoor esposto a pioggia o impieghi in ambienti sanitari. Quindi selezionare la prima e la seconda cifra IP adeguate per garantire funzionalità e durabilità.

Quali differenze pratiche ci sono tra IP65, IP66, IP67 e IP68?

IP65: protezione contro polvere e getti d’acqua a bassa pressione. IP66: come IP65 ma per getti più intensi. IP67: resiste a immersione temporanea (solitamente 1 m per 30 min). IP68: adatto a immersione prolungata a profondità e tempi concordati. La scelta dipende dal tipo di esposizione idrica prevista.

Come influisce il grado di protezione sulle esigenze di igiene e sanificazione dei prodotti?

In applicazioni igieniche i materiali e le guarnizioni devono resistere a detergenti e processi di sanificazione. Un grado IP elevato protegge componenti elettronici dalla penetrazione di liquidi e agenti chimici. È fondamentale scegliere materiali compatibili con prodotti disinfettanti e prevedere manutenzione programmata.

Come si classifica un caso di contatto accidentale con liquidi rispetto a getti d’acqua?

Il contatto accidentale rientra nei livelli inferiori della seconda cifra (spruzzi o sgocciolamento), mentre getti d’acqua richiedono valori più alti (5 o 6). Per immersione occorrono 7 o 8. La classificazione si sceglie in base alla probabilità e all’intensità dell’esposizione reale.

Quali opzioni hardware esistono per garantire tenuta e personalizzazione?

Soluzioni comuni: O‑ring e guarnizioni personalizzate, involucri CNC in metallo o plastica, finiture con stampa UV, tastiere a membrana sigillate. Si possono adottare soluzioni pronte o su misura per raggiungere il livello IP richiesto mantenendo funzionalità e design.

Come bilanciare grado di protezione e costi di acquisto e manutenzione?

Valutare rischio operativo, costi di fermo macchina e frequenza manutentiva. Un grado IP più alto aumenta costo iniziale ma può ridurre manutenzione e guasti. Il calcolo deve considerare durata prevista, condizioni ambientali e possibili risparmi su riparazioni e perdite di produzione.

Quali azioni concrete possono rendere più sicuri i mercati esteri per il Made in Italy?

Registrare marchi nei paesi target, predisporre documentazione per dogane e marketplace, scegliere partner locali per enforcement e difesa legale. Implementare prodotti conformi agli standard tecnici e comunicare certificazioni ai distributori e consumatori esteri.

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