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Vuoi portare la tua impresa oltre confine ma non sai da dove iniziare? In questo articolo ti spieghiamo, con chiarezza pratica, come usare gli strumenti pubblici per sostenere l’espansione internazionale.

La società che gestisce il Fondo 394/81 offre linee mirate per l’internazionalizzazione. Nel 2025 sono attive otto linee, tra cui digitale, e‑commerce, fiere e certificazioni.

I bandi sono a sportello e in regime de minimis, con tassi agevolati (0,371%) e durate fino a 6 anni. Qui impari chi può accedere e quando conviene muoversi.

Ti accompagneremo passo dopo passo: dallo strumento da scegliere, ai servizi di supporto, fino alla pianificazione di progetti sostenibili. L’obiettivo è trasformare questi strumenti in opportunità concrete per le imprese.

Principali punti da ricordare

  • Come funzionano i finanziamenti e quando c’è contributo a fondo perduto.
  • Chi può accedere e quali requisiti servono per dimostrare la vocazione all’export.
  • Quali linee 2025 possono essere più utili al tuo settore.
  • Come integrare misure con marketing e operations per un piano credibile.
  • Consigli pratici per semplificare la domanda e la gestione documentale.

Opportunità 2025 per l’export: perché agire adesso

Il 2025 ha aperto nuove opportunità con otto linee pensate per internazionalizzazione, transizione digitale e green. Molte imprese italiane possono approfittarne, soprattutto quelle in ritardo su e‑commerce e digitale.

I bandi per mercati africani e America Latina sono aperti dal 25 marzo 2025 e funzionano a sportello fino a esaurimento fondi. Chi presenta dossier completi prima aumenta le probabilità di successo.

“La domanda globale resta vivace: SACE prevede +4,5% per l’export italiano nel 2025, con aperture importanti in Messico, Brasile, India e Cina.”

  • Prepara business plan, preventivi e tracciabilità delle spese.
  • Pianifica digitale e green per ridurre costi e aumentare resilienza.
  • Verifica eventuali cumuli de minimis prima dell’invio.
Elemento Vantaggio Priorità
Tempi a sportello Maggiore rapidità per chi è pronto Alta
Transizione digitale Aumento vendite online e accesso a mercati nuovi Media-Alta
Mercati target Finestre di ingresso favorevoli (LatAm, Africa, Asia) Alta

SIMEST, Fondo 394/81 e quadro agevolativo

Cos’è e come aiuta l’impresa: la società pubblica del Gruppo CDP gestisce il fondo 394/81 per accompagnare l’internazionalizzazione. Offre strumenti che vanno dall’inserimento nei mercati a progetti strutturali.

Come funziona il fondo: unisce risorse nazionali ed europee e propone un tasso agevolato fisso dello 0,371%. Alcune misure prevedono durata fino a 6 anni (2 anni di preammortamento + 4 di rimborso); altre hanno durata 4 anni.

De minimis e plafond: tutti gli interventi sono in regime de minimis. Prima di presentare la domanda verifica il plafond residuo sugli ultimi tre esercizi. Questo evita rifiuti o riduzioni della quota agevolata.

“Anche una quota a fondo perduto fino al 20% può rendere sostenibile l’avvio del progetto.”

  • Verifica bilanci e aiuti ricevuti dal gruppo.
  • Considera anni, tasso e quota per pianificare lo sviluppo.
  • Valuta linee per digitale ecologica e transizione per aumentare la competitività sui mercati.
Voce Caratteristica Impatto per l’impresa
Tasso 0,371% fisso Costi finanziari prevedibili
Durata 4–6 anni Pianificazione a medio termine
Quota a fondo perduto Fino al 20% Riduce capitale richiesto
Regime De minimis Controllo plafond su 3 esercizi

Requisiti di accesso ai bandi e alle agevolazioni

Prima di inviare la domanda, verifica che la tua impresa soddisfi i requisiti di base richiesti. La verifica preventiva evita rifiuti e ritardi in istruttoria.

Requisiti generali:

  • Sede legale e operativa in Italia e almeno due bilanci depositati relativi a due esercizi completi.
  • Classe di scoring del Fondo di Garanzia compresa tra 1 e 9.
  • Regolarità contributiva (DURC) e assenza di stato di difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014.
  • Assenza di revoche o decadenze recenti.

requisiti

Requisiti specifici per transizione digitale ed ecologica

Per le misure legate alla transizione digitale o green sono previste condizioni alternative per dimostrare la vocazione all’internazionalizzazione.

  • Opzione A: almeno il 10% di fatturato dall’export nell’ultimo bilancio.
  • Opzione B: minimo 3% di export e almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori con export ≥3%.
  • Per imprese energivore o progetti di efficientamento la soglia minima di export richiesta è 3%.
Voce Requisito Impatto
Bilanci 2 esercizi depositati Attesta il trend economico
Scoring Fondo Classe 1–9 Influisce sulle garanzie richieste
DURC e conformità Regolarità contributiva Accelera l’istruttoria
Requisiti export 10% o combinazioni con 3%/10% Dimostra la vocazione all’internazionalizzazione

Consiglio pratico: se fai parte di un gruppo, verifica che i numeri siano riferiti all’impresa richiedente, non al consolidato. Prepara un prospetto export chiaro e le dichiarazioni ambientali o antimafia in anticipo per snellire i tempi.

Panoramica dei bandi SIMEST 2025 per l’export

Nel 2025 sono disponibili diverse misure pensate per trasformare investimenti mirati in opportunità sui mercati esteri. Le linee coprono digitale, presenza locale, e‑commerce, fiere e certificazioni. Il modello favorisce progetti coerenti e misurabili.

Transizione digitale o ecologica

Investimenti 4.0 e green: macchinari, software, cybersecurity, fotovoltaico e certificazioni ambientali. Importo massimo variabile: fino a 2,5 mln € per PMI e tetti maggiori per grandi imprese.

Inserimento nei mercati esteri

Apertura di sedi, showroom, personale locale, arredi e studi di fattibilità. La misura sostiene l’inserimento nei mercati con importi e limiti legati ai ricavi medi degli ultimi anni.

E‑commerce e fiere

Siti multilingua, marketplace, marketing digitale e logistica. Per fiere ed eventi si coprono allestimenti, viaggi e trasporti; è possibile finanziare fino a tre eventi in parallelo.

Temporary Manager e certificazioni

Consulenze, manager temporanei e certificazioni (ISO, CE, FDA) rientrano tra le spese ammissibili. Il tasso è fisso allo 0,371% e alcune linee prevedono fondo perduto dal 10% al 20% con durate fino a 6 anni.

Linea Importo max Carattere
Transizione/Inserimento fino a 2,5 mln € Pmi e grandi imprese
E‑commerce fino a 500.000 € Digitale
Mercati Africa/LatAm tetti maggiori Potenziamento

finanziamenti export SIMEST bandi: importi, tassi e fondo perduto

Scopriamo i numeri essenziali: tasso, durate, limiti di importo e le regole sul fondo perduto.

Tasso agevolato 0,371% e durate flessibili. Per Inserimento Mercati e Transizione la durata è di 6 anni (2 anni di preammortamento + 4 di rimborso). Per e‑commerce, fiere, certificazioni e Temporary Manager la durata è 4 anni (2+2).

Importi minimi e massimi

Importo minimo 10.000 euro, utile per iniziative mirate. Per Temporary Manager, certificazioni e fiere il massimale è il minore tra 500.000 euro e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Per Inserimento Mercati e Transizione il limite è il minore tra il 35% dei ricavi medi e il tetto per dimensione: 500.000 euro per micro, 2,5 milioni per PMI, 5 milioni per grandi imprese.

Quota a contributi fondo perduto

La quota a contributi fondo perduto varia dal 10% al 20%, con massimali di 100.000 o 200.000 euro a seconda dei requisiti e delle aree geografiche. Le imprese con certificazioni ESG, giovani, femminili o con export elevato possono ottenere condizioni più favorevoli.

  • Finanzia in tranche (anticipo fino al 25%): pianifica i cash‑flow.
  • Calibra gli investimenti in modo modulare per validare il progetto.

Spese ammissibili: cosa rientra negli investimenti finanziabili

Elenchiamo le voci di costo accettate per aiutarti a costruire un progetto solido e rendicontabile. Le regole puntano a favorire la realizzazione concreta di attività commerciali e operative all’estero.

Temporary Manager e consulenze

Temporary manager: il contratto deve essere con una società di servizi terza. Deve dettagliare ruolo, calendario, paesi e durata minima di 6 mesi.

Almeno il 60% dell’intervento deve finanziare le prestazioni del TM. Sono ammissibili anche consulenze specialistiche per marketing, integrazione digitale, modelli organizzativi e conformità ambientale.

Nota: le consulenze per la preparazione della domanda sono ammissibili fino al 5% dell’importo deliberato.

Transizione digitale, digitale ecologica ed e‑commerce

Investimenti coperti: software, hardware, ERP/MES, cybersecurity, formazione 4.0 e interventi per efficientamento come fotovoltaico.

Per e‑commerce rientrano realizzazione di siti multilingua, onboarding su marketplace, traduzioni, digital advertising e costi di logistica per ordini internazionali.

Fiere, certificazioni e inserimento mercati

Spese ammesse per partecipazione a fiere: affitto area, allestimenti, iscrizioni, viaggi, trasporto campionari e promozione onsite.

Per certificazioni si finanziano ISO, CE, FDA, test di laboratorio, ispezioni, traduzioni tecniche e registrazioni IP utili al prodotto.

  • Studi di fattibilità, ricerche di mercato e setup uffici per l’inserimento sono coperti quando previsti dalla misura.
  • Le imprese devono sostenere le spese dopo il CUP e entro 24 mesi dalla stipula (eccezione: consulenze per domanda).
  • Tieni traccia di preventivi, contratti e pagamenti dal conto dedicato per semplificare la rendicontazione.

Garanzie, conto dedicato e regole operative

Gestire garanzie e flussi sul conto dedicato influisce direttamente sui tempi di istruttoria e sull’attuazione del progetto.

Tipologie di garanzia e esenzioni

Per importi superiori a 150.000 € le garanzie crescono con lo scoring: profili migliori pagano meno quota di collateral.

  • Forme ammesse: garanzia autonoma a prima richiesta (banca/assicurazione/intermediario vigilato), cash collateral e deposito cauzionale.
  • Si possono combinare più strumenti in base alle necessità dell’impresa.
  • Esenzioni: classi 1‑2, PMI innovative e startup innovative possono ottenere sconti o esoneri.
  • Esenzioni temporanee possibili per progetti in Balcani Occidentali, Africa (fino al 31/12/2025) e America Latina (fino al 31/12/2026).

Conto dedicato, erogazioni e limiti

Un conto corrente dedicato è obbligatorio: tutte le attività finanziate devono transitare per garantire tracciabilità.

Le erogazioni avvengono in due tranche: anticipo fino al 25% e saldo a rendicontazione. Pianifica i flussi per evitare colli di bottiglia.

Attenzione al limite: l’esposizione complessiva verso il fondo 394/81 non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due anni. Prepara la documentazione standard per velocizzare l’approvazione.

Come presentare domanda sul portale SIMEST

Per inviare la richiesta serve una procedura precisa sul portale: segui questi passaggi per non perdere tempo e posizione nella graduatoria temporale.

Documenti chiave: visura, bilanci, business plan, preventivi, dichiarazioni

Registra l’impresa sul portale e prepara la visura camerale aggiornata, i bilanci degli ultimi due esercizi e un business plan chiaro.

Allega preventivi e contratti negoziati, la documentazione di realizzazione prevista e le dichiarazioni sostitutive su cumulabilità de minimis, aiuti di Stato e assenza di difficoltà.

Non dimenticare le dichiarazioni antimafia, i poteri di firma e le eventuali certificazioni previste dal progetto. Le consulenze per la domanda sono ammissibili anche prima del CUP.

Sportello a graduatoria temporale, tempistiche e buone pratiche per l’invio

La partecipazione avviene in ordine cronologico: una pratica completa evita richieste di integrazione che fanno perdere posizione.

  • Indica importo e tasso previsti e specifica il piano di realizzazione con cronoprogramma, milestone e KPI export.
  • Tieni i preventivi in euro e evidenzia la parte estera quando serve per semplificare controlli e rendicontazione.
  • Coordina i servizi e le consulenze prima dell’invio per evitare incongruenze tra documenti tecnici e amministrativi.
  • Dopo l’invio monitora il portale e rispondi subito alle integrazioni: le erogazioni seguono due tranche, con anticipo fino al 25%.

Perché affidarsi a una consulenza specializzata per i bandi SIMEST

Un supporto qualificato trasforma una pratica complessa in un progetto realizzabile. La consulenza riduce gli errori formali e sostanziali, seleziona la misura più adatta e struttura il piano in modo coerente con i requisiti.

consulenza

Riduzione errori, selezione bando, costruzione piano e rendicontazione

Gli errori più comuni sono la verifica errata del de minimis, budget incoerenti e mancanza di prove sui requisiti.

Un team esperto prepara business plan realistici, cronoprogrammi allineati alle erogazioni e documentazione pronta per la rendicontazione.

Supporto su transizione digitale/ecologica, ESG, certificazioni e mercati esteri

Il supporto copre la definizione degli investimenti per la transizione digitale ecologica, l’implementazione di policy ESG e la roadmap per certificazioni (ISO, CE, FDA).

In parallelo si svolgono studi di fattibilità per mercati esteri, selezione partner locali e budget promozionali per il potenziamento commerciale.

  • End‑to‑end: dalla verifica requisiti al caricamento sul portale e alla rendicontazione finale.
  • Consulenze specialistiche integrate: TEM, digitale, legale e doganale.
  • Ottimizzazione del fondo perduto verificando maggiorazioni per Sud, certificazioni e criteri specifici.

Obiettivo: trasformare l’investimento in sviluppo misurabile per le imprese italiane, evitando colli di bottiglia finanziari.

Pronti a potenziare l’export con SIMEST: il prossimo passo

Pronto a trasformare l’idea in un piano operativo che apre mercati esteri? Con un progetto chiaro puoi avviare il potenziamento dell’internazionalizzazione con meno rischi e più risultati.

Verifica subito i documenti base: visura, bilanci, business plan, preventivi e dichiarazioni. Valuta i finanziamenti agevolati e la quota di fondo perduto possibile (10–20%) per definire l’equilibrio investimento proprio/agevolazioni.

Ricorda le regole pratiche: sportello cronologico, durata 4 o 6 anni, tasso fisso 0,371%, conto dedicato e anticipo/saldo. Controlla il limite del fondo al 35% dei ricavi medi.

Per accelerare la partecipazione e semplificare la rendicontazione, organizza servizi e partner (logistica, pagamenti, customer care) e attiva una consulenza mirata. Fallo oggi e porta la tua impresa nei mercati con un piano misurabile.

FAQ

Che differenza c’è tra il Fondo 394/81 e le altre misure di sostegno per l’internazionalizzazione?

Il Fondo 394/81 è uno strumento pubblico dedicato all’internazionalizzazione che eroga finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per progetti di sviluppo sui mercati esteri. Si integra con altre misure nazionali e regionali, supportando investimenti come filiali estere, e‑commerce, fiere, certificazioni e transizione digitale ed ecologica. Prima di fare domanda conviene verificare cumulabilità con il regime de minimis e con altri incentivi.

Perché è importante candidarsi alle opportunità 2025 adesso?

I bandi 2025 possono prevedere scadenze a sportello o graduatorie temporali, risorse limitate e cambiamenti normativi rapidi. Presentare il progetto prima significa aumentare la probabilità di ottenere contributi a fondo perduto o tassi agevolati e sincronizzare gli investimenti con eventi fieristici, certificazioni o l’apertura di mercati esteri.

Chi può accedere alle agevolazioni per la transizione digitale ed ecologica?

Possono accedere imprese italiane iscritte al Registro delle Imprese che rispettino requisiti economico‑finanziari (bilanci, scoring del Fondo di Garanzia) e non siano in difficoltà ai sensi delle regole UE. Sono previste condizioni specifiche per micro, PMI, mid cap e grandi imprese, e per progetti che riguardano digitalizzazione 4.0, efficientamento energetico e misure green.

Quali spese sono ammissibili per progetti di e‑commerce e protezione dei dati?

Rientrano costi per piattaforme e‑commerce, integrazioni con marketplace, sviluppo software, hosting sicuro, sistemi di pagamento, adeguamenti GDPR, logistica internazionale e marketing digitale finalizzato all’inserimento nei mercati esteri. È fondamentale allegare preventivi e specificare come l’investimento favorisca l’export.

Quanto può durare un finanziamento agevolato e qual è il tasso applicato?

Le durate variano in funzione della misura: tipicamente 4 o 6 anni. Alcuni strumenti applicano un tasso agevolato molto ridotto (es. 0,371%) su parti del finanziamento, mentre ulteriori quote possono richiedere condizioni diverse. Controllare il bando specifico per dettagli su ammortamento e preammortamento.

Esistono contributi a fondo perduto e a quanto possono arrivare?

Sì: molte misure prevedono contributi a fondo perduto che possono andare dal 10% al 20% dell’investimento ammesso, con massimali diversi a seconda della tipologia d’impresa e del progetto. Le percentuali e i limiti vengono indicati nei singoli avvisi e sono spesso condizionate dalla localizzazione e dal regime di de minimis.

Quali garanzie vengono richieste e ci sono esenzioni per le microimprese?

Le garanzie possono includere impegni bancari, assicurazioni o cash collateral in funzione dello scoring dell’azienda. Alcune misure prevedono esenzioni o riduzioni per startup e microimprese; la documentazione richiesta è sempre specificata nel bando e dipende anche dall’importo richiesto.

Che documenti servono per presentare domanda sul portale dedicato?

Generalmente servono visura camerale, bilanci e ultime dichiarazioni fiscali, business plan dettagliato, preventivi o contratti, piani di spesa, dichiarazioni sostitutive e documentazione sulla regolarità contributiva. Per progetti digitali o green è utile allegare specifiche tecniche e certificazioni previste.

Come funziona la rendicontazione e le erogazioni in tranche?

L’erogazione spesso avviene in più tranche legate al raggiungimento di milestone o alla presentazione di rendiconti. È obbligatorio tenere un conto corrente dedicato alle spese del progetto e conservare fatture e prove di pagamento per la verifica finale. La rendicontazione deve rispettare formati e scadenze indicati nel bando.

Conviene affidarsi a una consulenza specializzata per queste pratiche?

Sì. Un consulente esperto riduce gli errori in fase di domanda, aiuta a scegliere la misura più adatta, costruisce il piano tecnico‑economico e supporta nella rendicontazione. Per progetti complessi come temporary management, certificazioni internazionali o investimenti digitali ed ecologici, il valore aggiunto di una consulenza è spesso decisivo.

Quali interventi rientrano nella transizione ecologica finanziabile per l’export?

Rientrano investimenti per efficientamento energetico degli stabilimenti, tecnologie a basse emissioni, impianti di produzione sostenibili, certificazioni ambientali, supply chain green e studi di fattibilità per l’adozione di soluzioni circolari. Questi interventi migliorano la competitività nei mercati esteri e possono aumentare la quota di contributo.

È possibile finanziare la partecipazione a fiere internazionali e attività promozionali?

Sì. Sono ammissibili spese per stand, allestimenti, materiali promozionali, viaggi del personale, servizi di interpretariato e attività marketing destinate all’inserimento nei mercati esteri. Per partecipazioni strategiche come fiere in Africa o America Latina è utile dimostrare un piano commerciale collegato.

Che ruolo ha il temporary manager e come viene finanziato?

Il temporary manager fornisce competenze manageriali temporanee per aprire mercati esteri, gestire progetti digitali o green e accompagnare l’internazionalizzazione. Le spese per questa figura sono spesso ammissibili ma soggette a regole su durata minima, percentuali di copertura e documentazione contrattuale.

Come verifico la cumulabilità degli aiuti con il regime de minimis?

Prima della domanda bisogna verificare l’importo degli aiuti ricevuti negli ultimi tre anni e confrontarlo con il massimale de minimis per il settore dell’impresa. La verifica si fa con il commercialista o tramite la funzione dedicata nel portale del bando, per evitare il superamento dei limiti che invaliderebbe l’agevolazione.

Quali mercati esteri offrono maggiori opportunità per le PMI italiane nel 2025?

Opportunità crescenti si vedono in Africa per infrastrutture e agroalimentare, in America Latina per beni di consumo di qualità e in paesi dell’Est Europa per macchinari e tecnologie. La scelta dipende dal settore, dalla presenza di certificazioni richieste e da un’analisi di mercato professionale.

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